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Come ottenere risultati sicuri e non solo efficaci 

Il sorriso è una forma di comunicazione che consente a chi lo riceve di cogliere numerose informazioni su chi lo elargisce. La gioia, la serenità e la positiva inclinazione verso il prossimo si possono comunicare con un semplice sorriso. Una dentatura smagliante, resa visibile da un aperto sorriso, rappresenta inoltre un indubbio simbolo di bellezza. Tutto ciò non deve però distogliere da un aspetto che va oltre quello estetico e sociale.
Si tratta della salute del cavo orale, in cui la prevenzione, che si esplica con una corretta igiene e periodiche visite dall’odontoiatra, gioca un ruolo primario. In farmacia si possono trovare tutti i presidi per l’attuazione delle pratiche di igiene orale oltre a consigli personalizzati da parte del farmacista di fiducia.

GLI STRUMENTI ESSENZIALI

Posizionare una piccola clessidra vicino al lavandino può aiutarci a ricordare che sono necessari almeno 2 minuti di spazzolamento dei denti, per una loro corretta detersione. Anche la scelta dello spazzolino e del dentifricio si dimostra di primaria importanza. A tal proposito si deve a Washington W. Sheffield, odontoiatra americano del diciannovesimo secolo, l’invenzione della prima pasta dentifricia in tubetto. Da allora molto è cambiato e oggi sono disponibili non solo dentifrici in pasta ma anche in gel, liquidi oppure in polvere, in base al grado di umidità e al rapporto tra acqua e altri ingredienti. Inoltre, grazie alla loro differente composizione, si distinguono per specifiche finalità, quali rimozione della placca e delle macchie, riduzione della sensibilità dentinale, contenimento del sanguinamento e dell’infiammazione gengivale. Dopo interventi chirurgici il dentista può consigliare dentifrici contenenti clorexidina, un potente disinfettante presente in concentrazioni variabili.
Utili in presenza di processi infiammatori acuti, il loro impiego deve essere tuttavia limitato a brevi periodi, poiché alla lunga possono dare luogo a macchie brune sulla superficie dei denti e ad alterazione del gusto. Anche lo spazzolino da denti ha origini antiche. Risale infatti al 1770 la creazione del primo spazzolino da parte dell’inglese William Addis che ne realizzò un prototipo, utilizzando un osso di animale, in cui inserì delle setole di una scopa, fissate con della colla. Oggi sono ergonomici, manuali o elettrici, con setole morbide, medie, dure, scalari o diritte e non c’è che l’imbarazzo della scelta. Una regola fondamentale vale comunque per tutti. L’igiene della bocca passa anche attraverso la cura degli strumenti che si utilizzano. In primis quindi cambiare lo spazzolino ogni 3-4 mesi, ma anche prima se le setole si sfilacciano, piegano o cambiano colore. Per ridurre al minimo le contaminazioni microbiche dello spazzolino, una volta alla settimana, si possono immergere le setole in un bicchiere d’acqua con un cucchiaino di collutorio antisettico o di acqua ossigenata, per circa 15 minuti, risciacquando poi con l’acqua del rubinetto.

LA PULIZIA DEGLI INVISIBILI

Anche gli spazi interdentali e i denti posteriori, difficili da raggiungere con lo spazzolino, non devono essere trascurati. A tale scopo si può ricorrere al filo interdentale, disponibile cerato o non cerato. La cera consente al filo di scivolare meglio tra i denti, rendendolo più adatto a coloro che presentano irregolarità della struttura dei denti, che potrebbero sfilacciarlo. Se gli spazi sono ampi e sono presenti ponti o capsule si consiglia invece lo scovolino, un piccolo spazzolino allungato e di diverse dimensioni.
Utilizzato con del gel alla clorexidina o immerso in un collutorio antisettico, esso consente l’igienizzazione degli spazi interdentali dove spesso si depositano residui di cibo e placca. Per i meno pratici ci sono poi gli stuzzicadenti in legno, realizzati a sezione triangolare, per aderire alla superficie dei denti. Per molari e denti posteriori esistono, infine, gli pazzolini mono ciuffo e gli scovolini, applicati a un bastoncino di supporto. A conclusione delle manovre di igiene si procede allo sciacquo del cavo orale con del collutorio, nella misura di due tappi in un bicchiere d’acqua. Il liquido va tenuto in bocca per circa 90 secondi, gonfiando e sgonfiando le guance ritmicamente. La schiuma che si forma, in questo modo, è in grado di rimuovere meccanicamente gli ultimi residui e i batteri rimasti in bocca.

L’IGIENE DELLA LINGUA

La superficie della lingua è popolata da un gran numero di microrganismi e la sua spazzolatura con le setole di uno spazzolino morbido, viene oggi proposta a completamento della disinfezione orale, in presenza di parodontite. Ma i batteri presenti sul dorso della lingua possono anche essere la causa d’insorgenza dell’alitosi. Gli accumuli batterici in questa sede, derivanti dai residui alimentari e dai detriti cellulari, sono, infatti, la fonte più importante dei gas solfuri volatili, responsabili del cattivo odore. Per combattere l’alitosi si può ricorrere al raschietto pulisci lingua, un piccolo strumento a forma di arco, capace di eliminare, attraverso il raschiamento meccanico della lingua, gran parte delle impurità che vi si depositano. Alcuni studi hanno dimostrato che la corretta pulizia della lingua può contribuire anche a migliorare le facoltà gustative.

L’igiene orale è un aspetto fondamentale per mantenere la salute dei denti e delle gengive. Una corretta igiene orale aiuta a prevenire la formazione di placca batterica, carie, gengiviti e altre patologie dentali. Ecco alcuni suggerimenti per una buona igiene orale:

  1. Spazzolatura regolare: Spazzola i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali. Usa un dentifricio con fluoro e una spazzolino a setole morbide. Assicurati di spazzolare tutte le superfici dei denti, sia interne che esterne, con movimenti circolari o verticali.
  2. Usa il filo interdentale: Il filo interdentale è essenziale per rimuovere i residui di cibo e la placca che si accumulano tra i denti e lungo la linea gengivale. Passa delicatamente il filo interdentale avanti e indietro, facendo attenzione a non danneggiare le gengive.
  3. Sciacquo con collutorio: Utilizza un collutorio antisettico dopo la spazzolatura e il passaggio del filo interdentale. Il collutorio può aiutare a ridurre i batteri presenti nella bocca e a mantenere l’alito fresco. Tuttavia, assicurati di seguire le indicazioni sull’etichetta e di non ingerire il collutorio.
  4. Pulizia della lingua: La lingua può accumulare batteri che causano alito cattivo. Puoi pulire la lingua con uno spazzolino da denti o con uno strumento apposito per la pulizia della lingua. Raspando delicatamente la superficie della lingua, puoi eliminare i batteri e contribuire a un alito più fresco.
  5. Visite regolari dal dentista: Non trascurare le visite di controllo regolari dal dentista. Queste visite ti consentono di identificare precocemente eventuali problemi dentali e di ricevere una pulizia professionale. Il tuo dentista può anche fornirti consigli personalizzati sull’igiene orale.
  6. Alimentazione sana: Una dieta equilibrata che limita gli zuccheri e gli alimenti altamente acidi può contribuire a mantenere i denti sani. Evita cibi e bevande zuccherate in eccesso, poiché lo zucchero può favorire la crescita batterica e la formazione di carie.
  7. Evita il fumo e il consumo eccessivo di alcol: Il fumo e il consumo eccessivo di alcol possono influire negativamente sulla salute dentale. Il fumo può causare alito cattivo, macchie sui denti, gengiviti e malattie parodontali. Il consumo eccessivo di alcol può aumentare il rischio di cancro orale e danneggiare i tessuti della bocca.

Seguendo queste pratiche di igiene orale, puoi mantenere una bocca sana e prevenire molti problemi dentali. Ricorda che una buona igiene orale fa parte di una corretta cura di sé e contribuisce al tuo benessere generale.

 

fonte: rivista redatta da Farmauniti

 

 

I contenuti di FARMACIA TORRE hanno uno scopo puramente informativo ed educativo. Non sostituiscono la diagnosi, la consulenza o il trattamento professionale. In caso di dubbi, è consigliabile consultare uno specialista di fiducia.