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Gli ultimi casi di cronaca hanno fatto tornare in auge una malattia estremamente grave, come l’infezione da Meningocco, per questo motivo la FARMACIA TORRE ha deciso di fare un po’ di chiarezza su questa malattia.

La meningite meningococcica è una malattia acuta ad esordio improvviso, caratterizzata da febbre, cefalea intensa, rigidità nucale, nausea, vomito e spesso anche esantema, che all’inizio può essere orticarioide e poi maculopapulare o petecchiale.

La meningite riconosce principalmente cause infettive, ma esistono anche meningiti non infettive (es. da farmaci, da neoplasia).

La forma di natura infettiva può essere virale, batterica o fungina:

  • la meningite virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. Gli agenti patogeni più frequenti sono herpesvirus ed enterovirus
  • la meningite batterica è più rara ma estremamente più grave e può avere anche conseguenze fatali
  • la meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit della risposta immunitaria e può rappresentare un pericolo per la vita

I microrganismi più frequentemente causa di meningiti batteriche sono tre:

  1. Neisseria meningitidis (meningococco) è un ospite frequente delle prime vie respiratorie. Dal 2 al 30% della popolazione sana alberga meningococchi nel naso e nella faringe senza presentare alcun sintomo .. Si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie e la principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio.
    Esistono 6 diversi sierogruppi di meningococco responsabili di patologie gravi nell’uomo: A, B, C, W-135, Y e, raramente, X.
    In Italia e in Europa, i sierogruppi B e C sono i più frequenti. dall’esordio dei sintomi nel paziente.
  2. Streptococcus pneumoniae(pneumococco) è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Oltre alla meningite e alla sepsi, può causare polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite.
  3. Haemophilus influenzae (emofilo o Hi) era, fino alla fine degli anni novanta, la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni di età. Con l’introduzione della vaccinazione contro il sierotipo “b” (Hib) i casi di meningite e di sepsi, causati da questo batterio, si sono ridotti moltissimo.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

• il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y;
• il vaccino contro il meningococco di tipo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.
• il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C, il quale è il più utilizzato, e protegge ed è stato prodotto alla fine degli anni 90 sotto esplicita richiesta della Gran Bretagna, dove all’inizio degli anni 90 era stato osservato un notevole aumento dei casi di malattia meningococcica di gruppo C che colpivano soprattutto i bambini da 0 a 5 anni e gli adolescenti dei college dai 15 ai 19 anni.
In seguito, anche altri Paesi hanno attivato Piani Nazionali di vaccinazione, per la protezione dalla malattia da meningococco C, diretti ai gruppi più a rischio, ossia i bambini e gli adolescenti.
Il vaccino coniugato contro il meningococco C si è dimostrato ampiamente efficace: la sua efficacia ha raggiunto il 100%, e’ sicuro in tutti i gruppi di età e gli effetti collaterali più comuni sono il gonfiore e il rossore nel sito di iniezione.

Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015, infatti il numero totale dei casi di meningite, dovuti, quindi, anche agli altri germi indicati, è passato da 1479 nel 2014, a 1815 nel 2015 e a 1376 nel 2016.

La letalità della meningite è di circa il 10% nei casi dovuti a pneumococco (98 deceduti su 940 pazienti nel 2016) e di circa il 12% nei casi da meningococco (21 su 178 pazienti), che aumenta al 23% nel caso in cui il ceppo di meningococco sia il C (13 su 51 pazienti).

La sorveglianza sanitaria dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre o altri sintomi suggestivi, in modo da diagnosticare e trattare rapidamente eventuali ulteriori casi e per impedire la trasmissione del batterio ad altri individui. In presenza di un caso di malattia da meningococco, il periodo della sorveglianza sanitaria è di 10 giorni dall’esordio dei sintomi nel paziente.

Per rispondere ai vostri dubbi non esitate a porre le domande allo staff della farmacia che sarà disponibile a darVi le risposte.

 

BIBLIOGRAFIA

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=12&area=Malattie_infettive

http://www.prevenzionemeningite.it/vaccini-prevenzione-meningite/

http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/guida-al-servizio-sanitario/prevenzione/279-le-vaccinazioni-pediatriche

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=46562&fr=n